lunedì, 2 Novembre 2026

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Cultura e Spettacoli

La prima edizione internazionale di Top Charity: Venezia capitale della filantropia

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· Redazione · 2 min di lettura
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Venezia, con la sua architettura fatta di ponti e connessioni, ha offerto lo scenario perfetto per il primo capitolo internazionale di Top Charity, l’iniziativa filantropica nata in Polonia nel 2022 per volontà della filantropa polacco-ghanese Omenaa Mensah e dell’imprenditore Rafał Brzoska, fondatore di InPost . Il 10 settembre 2026, l’Hotel Cipriani ha ospitato il Top Charity Venice Experience, un evento che ha trasformato la laguna in un crocevia tra impresa, arte e solidarietà, raccogliendo oltre 3 milioni di euro destinati a progetti ad alto impatto sociale.

La scelta di Venezia non è stata casuale. La città viveva una delle sue settimane più intense, con la 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, la 61ª Biennale Arte e Homo Faber 2026 a richiamare creativi e decision-maker da tutto il mondo . In questo contesto, Top Charity ha portato sul palcoscenico italiano un modello di filantropia già collaudato: nelle quattro edizioni precedenti, l’iniziativa ha raccolto quasi 35 milioni di euro, sostenendo 167 progetti in Polonia e all’estero, con particolare attenzione all’istruzione, alla salute e al contrasto del lavoro minorile in Ghana.

Il Venice Experience ha mantenuto lo spirito esclusivo delle galà di Varsavia: il biglietto d’ingresso costava 4.500 euro e l’accesso era riservato su invito, garantendo un confronto diretto tra imprenditori, artisti, diplomatici e rappresentanti del terzo settore . Tra gli ospiti, volti noti del cinema e dello spettacolo come Kasia Smutniak, Małgorzata Rozenek-Majdan ed Ewa Chodakowska, insieme a leader aziendali e collezionisti d’arte.

Il cuore dell’evento è stata l’asta di opere d’arte ed esperienze uniche, le cosiddette Great Emotions, che hanno generato la cifra record di 3,034 milioni di euro . I proventi saranno destinati a iniziative in Europa e Africa, con un focus particolare sull’Etiopia, proseguendo quel dialogo tra i due continenti che Top Charity ha avviato con i progetti dedicati alla cultura Ashanti e al sostegno dei bambini di strada in Ghana.

«Top Charity non è solo un evento: è una piattaforma per il cambiamento reale», ha sottolineato Omenaa Mensah, ricordando come l’iniziativa abbia già permesso di salvare quasi 580 bambini dal lavoro forzato e assegnare 99 borse di studio in università internazionali . Con questa prima tappa italiana, Top Charity conferma la sua ambizione di diventare un modello di filantropia strategica e replicabile, capace di unire creatività, compassione e responsabilità sociale oltre i confini nazionali.