Combattere una guerra e continuare a combatterla anche quando essa è finita.
Ferite che continuano a fare male e ad essere terribilmente presenti: traumi che segnano la vita per sempre, e l’amore non basta, a lenire il dolore.
Heart of the Beast, film diretto da David Ayer, affronta il tema del disturbo traumatico post-guerra, raccontandoci la storia di James Belmont, interpretato da Brad Pitt, militare delle Forze Speciali, e del suo cane Odino, suo compagno di missioni e, come lui, reduce da un’esperienza che gli ha lasciato segni profondi, sia fisici che psicologici.
Dopo un incidente aereo, James e Odino si ritrovano isolati nella selvaggia terra di Alaska, costretti a lottare insieme per sopravvivere ad ogni tipo di pericolo. Un viaggio che non è soltanto una prova fisica, ma sembra quasi una catarsi, un percorso “obbligato” attraverso la paura, il dolore e la solitudine, nel quale entrambi hanno l’opportunità di ritrovarsi, l’uno negli occhi dell’altro.
Il cuore del film infatti è proprio la simbiosi tra l’uomo e l’animale: James e Odino condividono un passato terrificante, ma sono riusciti a mantenere un legame fatto di immenso amore reciproco, e continuamente si sostengono e si proteggono, alternandosi di volta in volta nei ruoli del più forte e del più debole.
La natura selvaggia, che ad ogni passo nasconde un’insidia, diventa la metafora della loro battaglia interiore: lontani dalla civiltà, i due sono costretti a tornare all’essenziale, riscoprendo l’istinto e la fiducia reciproca.
La guarigione, e la speranza di una vita più serena, lontana finalmente da orribili fantasmi, non consistono nel voler cancellare il passato, ma nella possibilità di attraversarlo senza esserne più prigionieri. James e Odino, un uomo e un cane in grado di comprendersi semplicemente guardandosi negli occhi, scoprono che la salvezza non risiede nell’assenza di dolore, ma nella capacità di trasformarlo in una nuova possibilità di vita.
Con la certezza di non essere soli, di avere una spalla su cui contare ed un porto sicuro in cui rifugiarsi. Sempre, anche quando la vita lascia addosso cicatrici talmente dolorose da togliere il fiato: forse, a ben pensare, è davvero l’unico modo per ritrovare fiducia nel mondo e continuare a vivere.
Genere: Avventura – thriller
Durata: 101 minuti
Regia: David Ayer
Cast: Brad Pitt, J.K. Simmons, Anna Lambe
Trailer qui: https://youtu.be/v1Y_lX9I5Nw?si=NopRajNl2AKYvIAs

