Il lusso in viaggio cambia significato. Non più soltanto hotel prestigiosi, voli costosi e shopping, ma tempo a disposizione, luoghi meno affollati e un rapporto più diretto con territori e comunità. È su questa combinazione che si fonda lo “slowxury travel”, incontro tra turismo lento e servizi di fascia alta, indicato tra le tendenze destinate a caratterizzare il 2027.
A sostenere il cambiamento sono soprattutto le nuove generazioni. Secondo i dati riportati nel comunicato, il 52% della Gen Z e il 47% dei Millennial preferisce investire in esperienze di viaggio personalizzate e legate al territorio piuttosto che nel lusso tradizionale. Il fenomeno si inserisce nella crescita dello slow travel, mercato valutato in oltre 106 miliardi di euro e che, con un incremento medio annuo stimato del 12%, potrebbe sfiorare i 239 miliardi entro il 2033.
Anche la ricerca di destinazioni tranquille acquista peso: i dati citati di Skyscanner indicano che oltre un terzo dei viaggiatori cerca attivamente località meno affollate, mentre l’European Travel Commission registra in Europa una crescita dal 22 al 26% del turismo lento.
L’Italia dispone di caratteristiche particolarmente adatte a questa domanda, tra borghi, aree rurali, montagne e località costiere. Nei comuni con meno di cinquemila abitanti, secondo le stime dell’Istituto Demoskopika riportate nel documento, nel 2026 sono attesi oltre 21,3 milioni di arrivi, il 5,3% in più rispetto al 2025, e quasi 80 milioni di presenze.
WorldHotels individua dieci destinazioni italiane coerenti con questa filosofia: San Martino di Castrozza, Venezia, Milano, Langhe, Camogli, Modena, Firenze, Valnerina, Valle d’Itria e Procida. Mete molto diverse, accomunate dalla possibilità di costruire il soggiorno attorno a ritmi meno frenetici e a esperienze legate all’identità locale.
Cambiano anche le attività ricercate: cene nelle case del luogo, corsi di cucina, visite a piccole cantine, laboratori artigiani, passeggiate gastronomiche, foraging e soggiorni in dimore storiche. A queste si aggiungono visite ai borghi con residenti, percorsi di benessere ispirati alle tradizioni locali e viaggi in treno panoramico. Il denominatore comune è trasformare il tempo trascorso nella destinazione nella componente centrale dell’esperienza.

