Il 2024 segna un momento di profonda trasformazione e crescita per lo sport italiano, un anno in cui i numeri ufficiali del CONI raccontano non solo un Paese che torna ad appassionarsi all’attività fisica, ma anche un panorama in cui cambiano le gerarchie storiche e le abitudini dei cittadini. Con oltre 146 mila rapporti di affiliazione e ben 17,4 milioni di tesseramenti e iscrizioni complessivi, il movimento sportivo tricolore dimostra una vitalità senza precedenti
Per il terzo anno consecutivo, le Federazioni Sportive Nazionali (FSN) e le Discipline Sportive Associate (DSA) registrano un’espansione, raggiungendo la quota record di 6.069.891 atleti tesserati, con un balzo in avanti del +7,7% rispetto al 2023. A trainare questo entusiasmo sono stati i grandi eventi internazionali, come i Giochi di Parigi 2024 e le ATP Finals, uniti alle vittorie degli atleti azzurri e alla presenza di icone di livello mondiale come Jannik Sinner e Paola Egonu.
Ma la vera novità del 2024 è il clamoroso e storico sorpasso in vetta alle classifiche di gradimento. Per la prima volta, la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) diventa la prima federazione in Italia per numero di atleti tesserati, toccando quota 1.162.477 e superando il Calcio (FIGC), che si ferma a 1.123.054 tesserati. A completare il podio c’è la Pallavolo (359.797), seguita da Pallacanestro (320.769) e Atletica Leggera (292.599).
Il rinnovamento dell’offerta sportiva è uno dei segreti di questa crescita strutturale. Gli italiani si stanno avvicinando in massa a discipline emergenti o recentemente riconosciute, come il Pickleball, il Dodgeball, le Obstacle Race, lo Skyrunning e il Teqball.
Parallelamente, si assiste a una netta ripresa delle attività praticate nelle strutture al chiuso, che tornano a riempirsi dopo il boom degli sport all’aria aperta registrato durante la pandemia. Anche le politiche giovanili hanno giocato un ruolo chiave, con progetti di promozione scolastica come “Racchette in classe” e una generale riduzione delle quote di tesseramento che hanno facilitato l’accesso all’attività sportiva.
Il panorama sportivo italiano è giovane: il 57% dei tesserati ha meno di 18 anni, con la fascia compresa tra gli 8 e i 13 anni che da sola raccoglie quasi un terzo (32,4%) di tutti gli atleti.
Sul fronte della parità di genere, il divario si sta progressivamente riducendo. Oggi le atlete rappresentano il 32,7% del totale, un miglioramento netto rispetto al 28,2% del 2020. Il 65,9% di queste atlete è minorenne, a dimostrazione di un forte ricambio generazionale tra le ragazze. Tra le federazioni più “rosa” spiccano il Twirling (96% di donne) e la Ginnastica (89%), mentre in termini assoluti è il Tennis e Padel a contare il maggior numero di tesserate (oltre 477 mila). Rimane tuttavia uno scoglio importante nelle stanze dei bottoni: le donne costituiscono solo il 20,3% dei dirigenti societari, il 20,7% dei tecnici e un modesto 14,1% dei dirigenti federali, segnale che la strada verso un’equa leadership è ancora lunga.
Dietro i numeri record dei praticanti, si nasconde però la fatica della base organizzativa. Le Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche (ASD-SSD) iscritte al Registro del CONI sono scese a 107.804 unità, segnando un calo del -3,8%. Questo restringimento è in parte dovuto alla stretta sui nuovi adempimenti normativi imposti dalla recente riforma dello sport, che ha aggiunto oneri burocratici a un tessuto già provato da crisi economiche ed energetiche.
Infine, lo sport italiano continua a fare i conti con un radicato divario geografico. La Lombardia domina per valori assoluti, sfondando il tetto del milione di atleti e vantando oltre 9.000 società. In rapporto alla popolazione, la Valle d’Aosta è l’area con la più alta densità sportiva (22.695 atleti ogni 100.000 abitanti), mentre in fondo alla classifica troviamo la Campania, con appena 5.760 tesserati e 73 società ogni 100.000 abitanti. Una geografia frammentata in cui, se in molte regioni del Nord e del Centro trionfa il Tennis, in territori con un’offerta sportiva meno variegata come la Calabria, oltre il 60% degli atleti si divide unicamente tra due sole discipline: Calcio o Tennis.
fonte annuariomediasport.it

